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Le grotte

Il complesso carsico delle Grotte di Equi è censito come ‘geosito’ dal Parco Regionale delle Alpi Apuane, riconosciuto come Geoparco nell’ambito della ‘European Geoparks Network’ UNESCO (EGN-GGN).
Si è formato nel corso di centinaia di migliaia di anni grazie all’azione dell’acqua che, penetrando per millenni nelle fratture del calcare, ha formato pozzi, gallerie, sale e laghi sotterranei di grande interesse e suggestione.

Le grotte di Equi si sviluppano per circa 1000 metri e si dividono in tre parti:

  • La Buca, conosciuta dagli inizi del 1700 e attrezzata per le visite turistiche nei primi anni del 1960, è attualmente considerata la parte fossile (“morta”) in cui l’acqua non scorre più;
  • Le grotte vere e proprie, scoperte verso la metà del 1900, e attrezzate intorno alla metà del 1980, Sono la parte viva in cui si susseguono varie sale adorne di ogni forma di concrezione naturale;
  • La terza e ultima parte è esclusivamente speleologica e non accessibile al pubblico.

Il percorso visitabile interessa pertanto la ‘Buca’ e le ‘Grotte’ e si sviluppa per circa 500 metri.

All’interno delle grotte di Equi scorre un fiume sotterraneo che sgorga nei pressi dell’ingresso, perciò la cavità in caso di precipitazioni abbondanti viene allagata e l’acqua può fuoriuscire dai cancelli d’accesso per riversarsi nel torrente Fagli.

 

THE CAVES

The Grotte di Equi karst complex is a registered geosite of the Apuan Alps Regional Park, which is a recognized Geopark in the European and Global Geoparks Networks (EGN-GGN) under the auspices of UNESCO.

The Equi cave complex developed over the course of hundreds of thousands of years thanks to the action of water, which over for millennia penetrated into fractures in the calcareous rock, eroding it and leaving behind features of great beauty and naturalistic interest: shafts, galleries, chambers, and underground lakes.

The Equi cave system extends for more than 1000 meters and may be subdivided into three parts.

  • The “Buca” has been known since the early 1700s and was outfitted for excursions in the early 1960s. It is considered a fossil (“dead” or inactive) area, since water no longer flows in it.
  • The “Grotte,” or caves as such, were discovered in the mid-1900s and fitted out for excursions in the mid-1980s. This area comprises the active portion of the complex and features a series of linked halls and chambers adorned with an infinite variety of natural mineral formations.  
  • The third and last part of the complex is not open to the general public and is accessible only to speleologists.

The cave tour itinerary passes through the Buca and the Grotte on a path about 500 meters in length.

An underground river runs through the Equi caves and surfaces near the entrance. In case of heavy rains, the cavity is liable to flood and spectacular and violent water outflows into the Fagli stream may occur.